O
O' (preposizione articolata) = al, allo
Mèttisi o' suli = Mettersi al sole - Iri o' teatru = andare al teatro - O' ìri e o' vèniri = All'andata e al ritorno
Obbligàtu! = Saluto di compiacenza o di sottomissione per riconoscenza
Òbbligu o Òbbigu = obbligo, vincolo o debito di riconoscenza per favore ricevuto
Avìricci òbbligu = avere, restare obbligato a qualcuno per qualcosa, per un favore ricevuto
Livàrisi l'òbbligu = disobligarsi restituendo il favore o offrendo qualche cosa in cambio per riconoscenza
Occasiòni (singolare e plurale) = 1. occasione, circostanza (favorevole), caso - 2. causa, motivo
Iri circannu l'occasioni = aspettare con una certa impazienza il verificarsi di una situazione favorevole a ..
'Un c'era 'occasiòni chi iddra 'un ricìssi 'sta frasi = Non si lasciava sfuggire la possibilità di ripetere questa frase
L'occasiòni fa l'omu latru = Le circostanze favorevoli redndono ladro l'uomo
Chi occasiòni c'era pi'...= Che motivo c'era per ....
Capitàu l'occasiòni = 1.Si è verificata la circostanza favorevole. 2. E' riuscito a trovare casualmente....
Occhèttu (= acchèttu) = asola, occhiello
Òcchiu (plurale òcchi o òcchia) = occhio - L'ova ri l'òcchi o i civa ri l'occhi = i globi oculari, la polpa degli occhi
Abbuddràrici l'occhi = gonfiare a botte gli occhi a qualcuno
A corpu r'occhiu = ad una occhiata, ad una prima osservazione approssimata
All'occhiu 'u suli = (luogo) esposto ai raggi del sole
A occhiu e cruci = alla grossa, pressappoco
A parti ri òrvi, beatu cù avi un'ochhiu sanu = In mezzo ai ciechi beato chi ha un occhio sano
A pèrdita r'occhiu = finché ci si perde l'occhio, finché non ci si vede più, di grande estensione
Acchianàrici 'u sangu all'occhi = arrabbiarsi fortemente
Arristari cull'occhi-chini e 'i manu-vacànti = (lett.: restare con gli ochi pieni e a mani vuote) = mancare la meta quando sembrava già raggiunta; restare delusi
A Sant'Antuninu, ci abbatti l'occhiu o' tunnu = [ per una spiegazione pseudo psico-scientifica -> Autru: Curiosità] Lett.: A metà giugno i tonni cambiano occhio direttore (dal sinistro al destro) e invertono la direzione della loro marcia. - Fig.: Si deve tener conto che ad un certo momento i fatti e le circostanze cambiano e con questo le intenzioni e le risoluzioni e i modelli precedenti. È spesso l'espressione di una speranza (e talvolta una minaccia) a non considerare definitiva ed immutabile una determinata situazione.
Aviri l'occhiu rossu comu 'u tunnu = non essere capaci di valutare bene le circostanze (valutare in eccesso una qualche situazione).
Aviri l'occhiu 'u-raisi = avere capacità nel valutare e decidere, essere esperto (come un -> rais di tonnara).
Avìri-occhiu = 1. sapere stimare a vista distanze e dimensioni- 2. essere avveduto nel valutare fatti e persone. - 3. Saper valutare, e tenerne conto, l'importanza o il rilievo specie di una determinata personalità.
Chiàngiri c'un'occhiu sulu = piangere per compiacenza o per ipocrisia
Chiùriri un occhiu = fingere di non vedere,dissimulare, tollerare
Custàri un occhiu o 'u biancu ri l'occhi = costare carissimo
Fari occhiu = Mettere sottomira qualcosa, qualcuno
Fari l'ucchìddru = fare l'occhiolino
Ìnchisi l'occhi di 'na cosa o di qualcunu = gradire molto, non avere bisogno o voglia di altro, restare abbacinati
Ittàri l'occhiu supra qualchi cosa o qualcunu = guardare con intenzione qualcosa o qualcuno ( spesso con riserva mentale)
Ittarisìllu di l'occhi = 1.(figurato) farsi uscire qualcosa dagli occhi per eccesso nel godimento, nell'uso ecc.. - 2. mangiare oltre misura.
L'occhiu r'u patruni 'ngrassa 'u cavaddru = già la vigile presenza del diretto interessato è assicurazione della migliore riuscita.
L'occhiu voli 'a so' parti = va bene la virtù, ma un poco di grazia è utile e necessaria. Non dispezzare la cura per un gradevole aspetto.
Mèttiri 'a morti all'occhi = 1.incitare, pronare all'eccesso - 2. indurre, tentare, mettere alla prova
Occhi a pampinèddra = occhi molli, affettuosi, pii, supplicanti
Occhi 'i cubbìa = -> Termini marinareschi
Occhi mècci = occhi socchiusi
Occhi picchiùsi = occhi smorti e lacrimosi
Occhi-pisciàti = occhi arrossati e lacrimanti ( per congiuntivite), stillanti
Occhi-ri-àtta = occhi grigio cenere, chiari
Occhi-ri-spìrtu = occhi spiritati
Occhiu a' dra-bànna, e senza fari -> zìngha! = Guarda dall'altra parte e non provare a fari cenni d'intesa!
Occhiu ch'un vìri, còri ch'un dòli = 1. l'essere all'oscuro di una situazione negativa consente di potere non soffrirne - 2. non avere diretta e personale esperienza di un evento negativo attenua di molto l'impatto e il contraccolpo psicologico.
Occhiu 'i variùni = Tratto di fondale marino sabbioso (-> vàriu) all'interno di un più vasto tratto di fondale di tipo diverso ( -> funnàli niuru, -> triscitu)
Occhiu smèusu = 1.strabico - 2. guercio
Occhiu vivu! = All'erta!
Quattru occhi virinu megghiu di rui = In compagnia si notano più cose che da soli. [Ma anche un possibile riferimento all'uso di occhiali].
Ràpiri l'occhi = 1.nascere - 2. Farsi accorto - 3. Rendere consapevole qualcuno di qualcosa.
Quattru occhi, comu 'a ràia = di chi, portando gli occhiali, ha quattro occhi come il pesce raia
Scacciàri l'occhiu = socchiudere il ciclio di un occhio per fare segno d'intesa -> fari zingha
Scippàrisi l' òva ri l'òcchi = Strapparsi i globi oculari (per qualcuno), cioè fare ogni possibile sacrificio per qualcuno.
Taliàri cull'occhi torti = guardare di sbieco, dare una occhiataccia, minacciare
Tèniri sutt'occhiu = Stare attento ad una cosa o a qualcuno, tenere sotto osservazione, seguire il procedere di un evento
Vìriri 'a morti cull'occhi = correre un gravissimo pericolo
Ocìsu, lu-cori! = ( Accidenti, che gran tirchio!) [???? -> Problemi e dubbi]
Nota: secondo il signor Michele Di Franco potrebbe derivare da: "O Gesù, lu-cori! [Oh Gesù, che cuore grande ha!] come benevola presa in giro...
Offìsa = offesa, ingiuria, sgarbo straordinario
Parola r'offìsa = termine offensivo, ingiurioso, capace di ferire l'orgoglio e generare sentimenti di rivalsa.
Ogg'è-dumàni = (lett.: oggi e/o domani) da un giorno all'altro, da un momento all'altro, prima o poi (sottinteso: potrebbe darsi che, potrebbe accadere che, non vorrei che accadesse o si pensasse che...)
Oggellànnu (Ogg'è-ll'annu) = l'anno scorso, un anno fà

Ogghiammàri =-> Termini marinareschi

ògghiu i mariattinia o anemone di mare ( un zoofito che vive nei pressi dei litorali marini, a poca profondità e attaccato agli scogli con la sua ventosa di piede. È detto anche "ortica di mare", per il bruciore che causa quando se ne viene a contatto. Deriva il suo nome dal francese oeillet de mer, garofano di mare. Nelle Egadi viene ancora mangiato, infarinato e fritto.

Assummàri comu l'ogghiammari = Riemergere, mostrarsi in società, di tanto in tanto a seconda che le circostanze lo consentano. Non avere continuità di frequentazione. (A somiglianza dell'ogghiammari che, vivendo in prossimità della costa, riemerge tutte le volte che il mare si ritrae).
Ògghiu = A:(sostantivo maschile): 1. olio - 2. petrolio -- B:(indic. pres. per aferesi di: Vògghiu da -> 'ulìri) voglio, desidero, pretendo
Avìri ancora ògghiu, nna' làmpa (o nna' cannìla) = (Sentire di) possedere ancora forze vitali da spendere:
L'ògghiu-petròliu = il petrolio.
L'ògghiu-'i-lumi = il petrolio quando usato per l'illuminazione (->Lampa a petroliu)
Cala comu l'ògghiu-petròliu = Scende (nello stomaco) con grande facilità [credo che la metafora abbia origine "economica": come facilmente, cioè velocemente, si vede scendere il livello dell'ògghiu-petròliu nel serbatoio della lampa]
S'un fussi pi l'àgghia e l'ògghiu.. != (Peccato!) Se non fosse per l'aglio e l'olio ...!
[ chiara espressione di rammarico conseguente alla presenza di remore, di tipo morale o altro, che impediscono di prendere una determinata decisione. [Problemi e dubbi]
Si avissi pignatèddra, ògghiu e sali ... (solo apparentemente similare alla precedente)
'O iornu 'un ni 'ogghiu e a' notti spardu l'ògghiu! = Di giorno non ho voglia e di notte sciupo l'olio (della lampa o cannìla)! Detto rivolto principalmente agli studenti svogliati. Ma non solo a loro.La critica è infatti da ritenersi rivolta a chiunque lavori o comunque si impegni in modo irrazionale e poco produttivo.
'Oi (sost. m.) = bove
'Oi-marìnu = (lett.: bue marino) foca
Olìvi (pl.) = olive
Pani-e-olìvi: mai sàziu ti viri.(Mangiando solo pane e olive mai ti sentirai sazio)
Òlta o Òrta = volta (architettonica)
(m)'Olu = volo (-> Termini marinareschi)
Omu = uomo
Òntratu = -> Termini marinareschi
Onuràtu o Anuràtu = onorato, riverito, rispettato e rispettabile, rinomato, famoso. Fa pariglia con -> Ammintuàtu
L'anuràtu mastr'Austìnu = lett. Il famoso mastro Agostino, in senso iperbolicamente ironico, alludente ad un probabile notorio filibustiere
'Opa (pl. 'Ope o 'Opi) = (Boga), pesce di piccola taglia, ritenuto di scarso pregio, di consumo popolare. Gregario, di fame insaziabile,vive in grandi branchi. Ha corpo fusiforme con testa piccola e occhi grandi. Di colorazione sull' azzurro, i suoi fianchi hanno riflessi argentei e strisce dorate. La bocca è piccola, i denti piccoli, aguzzi e taglienti. Può vivere fino a 15 anni: Al calare della notte si accosta ai bassi fondali ed è facilmente catturabile.
Àiu-'opi ..e mi l'accàttu! = lett. "Ho (già) 'opi .. e me ne compro! - Si sottintende il traslato: A questo punto, in questa situazione, mi do alla fuga, esco rapidamente e prudentemente di scena. Se l'espressione non nasconde una assonanza non decifrata può anche voler dire " Posseggo il necessario per conseguire una franchigia e quindi, essendo nella condizione di cavarmela senza pagare pegno,sfrutto la situazione senza esitare"
Mussu-ri-'opa = Muso da 'opa, -> mussu-strìttu, detto di chi, fisiognomicamente o meno, ipocritamente vuol far credere di essere estraneo alle situazione, di non saperne niente anche a limite di una 'ingenuità reclamata anche oltre la incredibilità
'Opi-ruvèddri = varietà di pesci che sta tra le 'ope e i -> lùvari
I 'upicèddri-di-tramuntàna = molto apprezzati perchè particolarmente saporiti, venivano pescati nei -> triscìti a nord della città
Va' a' chiàzza e, s'un-trovi pisci, accàtta 'opi =[detto ottimistico: Vai al mercato del pesce. Lì, in mancanza d'altro, quanto meno troverai da acquistare le 'ope (sempre pescate in abbondanza)]
Òpira =
Fari l'òpira
'Un fari l'òpira!
Òpira 'e cavalli = teatro dei cavalli, circo equestre
Òpira 'e pupi = teatro dei burattini, epico-cavalleresco, fortemente incentrato sulla storia dei paladini di Francia. Lo spettacolo si chiudeva con l'intervento di personaggi farseschi sdrammatizzanti: Nòfio, Vittìcchiu, Culummìna, Puddricinèddra, Ròn-Tartaglia.
Storielle del Teatro dell'Opìra 'e pupi a Trapani -----> Curiosità
Oramai = Ormai
O-puru = Oppure
Orariu = orario (in tutti i suoi normali significati riferiti al tempo, all'ora, al senso etc.)
Fari l'orariu = era il periodo di tempo, in ore concordate, che il fidanzato ufficiale poteva trascorrere a casa della -> zita (fidanzata) alla presenza della madre di lei o di una sua parente. Ovviamente si tratta di una tradizione inattuale. [O tempora, o mores!]
Orìcchia o Aricchia = orecchio -> Arìcchia
'Òriri o Gòriri = godere
'Un si l'àvi a gòriri!= Non se lo deve godere! Non deve trarne il vantaggio desiderato! É il malaugurio rivolta alla persona nemica, un auspicio fortemente al negativo
Òriu = orzo
E chi ci manca, òriu o pàgghia? [fig.: Non gli manca niente, ha tutto (anche ironico)]
Orràta o Urràta = (-> Termini marinareschi)
Òrru = orlo (-> Termini marinareschi)
Òrta o Òlta = volta (architettonica)
Òru = Oro
Unn-è tuttu òru, chiddru chi luci!
Orvicàri = seppellire -> Urvicàri
Òrvica-morti e spusa-zìti =lett.: Seppellisce i morti e sposa i nubendi (definisce il soggetto -> 'nfilarinu, cioè colui che è sempre presente, anche non chiamato, nelle tristi e nelle liete circostanze)
Orvu = cieco
'A canzùna-r'òrvu = detto di qualcosa fatto o condotto in modo meccanico, monotono e ripetitivo come si crede sia usanza nel canto dei ciechi per modesta conoscenza della musica e modesto repertorio. -> Personaggi: Màstru Michèli
'A parti r'òrvi, beatu cù avi un'òcchiu!
'A posta 'e l'òrvi! [esclamazione per manifestare un sintetico giudizio positivi su qualcuno] (Cosa significa letteralmente e da che cosa deriva?
Vedi nota 1 in sezione: dubbi.
Chiamàri l'òrvu pi' cumpagnu!
Òrvu di l'òcchi!
Picàti-òrvi
Vastunàti d'òrvu
Orza = *********************
'Ossìa = -> Vossìa
Ostèddra o Ustèddra o Vostèddra = pagnotta, forma rotonda di pane casereccio
'Ota = 1.(sost. f.) volta, in tutti i sensi (meno che per volta architettonica -> orta o olta) - a)di tempo: una volta, tanto tempo fa - b) di situazione: momento, occasione, circostanza opportuna - c)di direzione: alla 'ota = in direzione di - c)di ripetitività -2( voce del verbo irregolare 'Utàre): girare, rigirare, voltare
C'era 'nna 'ota
'Na 'ota o l'àutra = una volta o l'altra, prima o poi [spesso in senso minaccioso].
'Ota pi' 'ota = ogni volta, sempre, in maniera ineluttabile
'Ota, gira e firrìa = (lett.: volta, gira e rigira..): a)[in senso largo indica il modo di procedere specioso per cambiare le carte in tavola e precede l'ottenimento di un ingiusto vantaggio] - b)[in senso stretto, più specifico del trapanese, indica il passare del tempo nel susseguirsi delle attività più o meno normali ed abituali]
'Ota, gira e firrìa e si fìci mezziòrnu! 'Ota, gira e firrìa e squagghiàu 'a matinàta!
Ràri 'ota 'on capu = ( -> Termini marinareschi)
Ovu (pl. Ova) = uovo
Avìri l'ovu-tortu = essere intrattabile, di cattivo umore, lunatico
Èssiri mortu nall'ovu = essere morto gìà nell'uovo (come un pulcino); fig.: essere privo di vitalità, detto di chi non da segno di autonoma iniziativa e di reattività. -> Murtacìnu
Mègghiu l'ovu 'st'iòrnu, chi 'a addrìna dumani! [che vale quanto: Pìcca, maliritti e sùbbitu!]
Ovu a-bugghiunèddru = sgusciato e bollito in acqua con ògghiu, àgghia, piddrusìnu (e pumaròro) non tanto da farlo diventare sodo.
Pi' amuri d'u figliòlu, 'a mamma s'ammùcca l'ovu. [lett.: Per amore (per favorire l'allattamento) del figlioletto, la mamma ingoia l'uovo! (ma è chiaro il richiamo all'ipocrisia e alle false spiegazioni utili a coprire l'egoismo di fondo)]
Scacciàri ova = (lett.: Schiacciare uova) Camminare con lentezza esasperata, esasperante ed inopportuna
Scippàrisi l'òva ri' l'òcchi = Strapparsi i globi oculari per qualcuno, fare cioè ogni possibile sacrificio in favore di qualcuno
***********in costruzione