Secondo lo Startup Friendly City Index 2026, queste città guidano la classifica delle città più attrattive per startup e innovazione
Il panorama globale dell’imprenditorialità nel 2026 si sta ridefinendo attorno a città che vanno oltre la semplice dimensione urbana: veri e propri ecosistemi di innovazione, dove il talento internazionale si concentra, il capitale circola senza intoppi e le idee rivoluzionarie si trasformano in realtà concrete. Il nuovo Startup Friendly City Index 2026 ha delineato una mappa aggiornata delle metropoli più capaci di attrarre imprenditori e innovatori, sottolineando un dato di fatto: l’Italia, nonostante le sue eccellenze locali, non figura tra le città leader a livello globale.
L’efficienza, la qualità della vita e la semplificazione burocratica sono oggi i criteri imprescindibili per competere nel mercato globale delle startup. Vediamo nel dettaglio quali sono le città protagoniste di questo nuovo ordine.
Le città leader nell’ecosistema startup: modelli a confronto
Il podio del 2026 conferma San Francisco in testa, una metropoli che continua a rappresentare il fulcro mondiale dell’innovazione tecnologica e del capitale di rischio. Con una popolazione di circa 874.000 abitanti e una densità abitativa molto elevata, la città californiana è il cuore pulsante di un network di talenti senza eguali. Nonostante le sfide legate all’elevato costo della vita e ai ritmi intensi, San Francisco rimane il luogo ideale per chi ambisce a inserirsi nell’“Olimpo delle startup”. La presenza di colossi tecnologici e di istituti di ricerca all’avanguardia, come l’Università della California, San Francisco (UCSF), contribuisce a mantenere alta l’attrattività della città.
Sul fronte europeo, Zurigo si afferma come modello di eccellenza grazie a un mix vincente di alta qualità dell’istruzione, infrastrutture digitali di prim’ordine e un elevato standard di vita. Con i suoi 447.000 abitanti e una posizione strategica al limite settentrionale del lago omonimo, Zurigo è anche una città storicamente ricca e culturalmente vivace, che offre stabilità politica ed economica. La sua capacità di bilanciare ambizione e benessere la rende la meta privilegiata per chi desidera innovare in modo mirato, senza rinunciare a un contesto di vita sereno e ordinato.
Al terzo posto si posiziona Dubai, che si è trasformata in un polo di attrazione per startup grazie a procedure burocratiche snelle, una tassazione competitiva e una connettività digitale di altissimo livello, con velocità di banda che raggiungono i 412 Mbps. Questa metropoli emiratina ha saputo creare un ambiente “senza attriti”, ideale per i fondatori che cercano rapidità e chiarezza, fattori che si rivelano più attrattivi della semplice fama storica o culturale di una località.

Zurigo, tra le città smart in Europa – (trapanisiannu.it)
La classifica 2026 evidenzia un trend chiaro: non basta avere un mercato finanziario profondo o un elevato numero di startup per emergere. Le città più attrattive sono quelle in cui si vive bene. New York e Londra, pur mantenendo la loro posizione grazie alla forza dei mercati finanziari e alla vivacità cosmopolita, stanno risentendo della pressione dei costi abitativi, che limita la loro capacità di attrarre talenti a lungo termine. Londra, in particolare, ha mostrato una resilienza notevole dopo la Brexit, mantenendo la sua attrattiva grazie alla visibilità internazionale e alla fiducia istituzionale.
L’Italia, pur vantando città riconosciute come “smart city” di rilievo a livello nazionale, come Milano e Bologna, non riesce a collocarsi nella top 50 mondiale 2026. Il divario rispetto ai parametri di agilità burocratica e di scalabilità per startup appare ancora troppo ampio, un fattore che pesa sulla capacità di attrarre investimenti e talenti dall’estero.
Le prime dieci città attrattive a livello globale nel 2026 sono:
- San Francisco
- Zurigo
- Dubai
- Singapore
- New York
- Los Angeles
- Seoul
- Londra
- Hong Kong
- Parigi








