Il tè è una delle bevande più amate al mondo, apprezzata per il suo gusto e i suoi benefici. Tuttavia, un tema ricorrente tra gli appassionati è la presenza della teina, spesso confusa con la caffeina. In realtà, teina e caffeina sono la stessa sostanza, un alcaloide naturale che agisce da stimolante sul sistema nervoso umano. Questo articolo approfondisce gli aspetti fondamentali riguardanti tè e teina, sfatando miti e suggerendo come godersi una tazza di tè senza rinunce.
Teina e caffeina: la stessa molecola con effetti diversi
La caffeina, o teina, è una sostanza presente naturalmente in molte piante, tra cui la Camellia sinensis, da cui si ricava il tè. Essa funge da meccanismo di difesa contro gli insetti e, nell’organismo umano, agisce come stimolante. Contrariamente a quanto si possa pensare, una foglia di tè contiene circa il 3,5% di caffeina, mentre un chicco di caffè ne ha circa l’1-2%. Tuttavia, ciò non significa che una tazza di tè abbia più caffeina di una di caffè: la lavorazione, la quantità di foglie usate e il metodo di infusione influenzano la quantità di teina estratta.
La teina nel tè lavora in sinergia con la L-theanina, un amminoacido che produce un effetto calmante, favorendo uno stato di concentrazione rilassata. Questo spiega perché l’effetto stimolante del tè è più dolce e prolungato rispetto al caffè, il quale induce una carica più rapida e breve.
Quali tè contengono meno teina?
Molti evitano il tè per paura degli effetti della caffeina, ma non è necessario rinunciare al piacere di una buona tazza. Esistono infatti tipologie di tè naturalmente a basso contenuto di teina, che permettono di godere di sapori e benefici senza effetti eccessivamente stimolanti.
Tra i tè con meno teina troviamo:
- Bancha, un tè verde giapponese prodotto con foglie grandi e mature raccolte in estate o autunno, quando il contenuto di caffeina è naturalmente più basso.
- Hojicha, un tè verde giapponese tostato derivato dal Bancha. La tostatura riduce significativamente la teina, conferendo un aroma nocciolato e legnoso, adatto anche ai bambini.
- Kukicha, noto come “tè di rametti”, ottenuto da gambi e steli della pianta che contengono meno caffeina rispetto alle foglie. Esiste anche in versione tostata, con un contenuto quasi nullo di teina.
- Oolong Tie Guan Yin, un tè semi-ossidato prodotto in Cina e Taiwan, che grazie alle infusioni multiple riduce progressivamente il contenuto di caffeina, soprattutto dopo la seconda infusione.
- Rooibos, tè rosso sudafricano che tecnicamente non proviene dalla pianta del tè ma dall’Aspalathus linearis, è naturalmente privo di caffeina e ricco di antiossidanti.
Come ridurre l’estrazione di teina durante la preparazione
Un altro aspetto determinante per il contenuto di teina nella tazza è il metodo di infusione. La quantità di caffeina estratta dipende dal tempo di infusione, dalla temperatura dell’acqua e dalla quantità di foglie utilizzate. Infusioni più lunghe e a temperature più elevate favoriscono un rilascio maggiore di teina, così come l’uso di foglie spezzettate o bustine di tè, che consentono un’estrazione più rapida.
Per limitare l’assunzione di teina, è consigliabile:
- Utilizzare foglie intere e di buona qualità, preferibilmente di grandi dimensioni.
- Non superare i 3-5 minuti di infusione.
- Usare acqua a temperatura adeguata, evitando l’ebollizione per tè delicati come il verde.
- Sperimentare infusioni multiple per tè oolong, sfruttando il calo progressivo di caffeina.
Infine, sebbene sul mercato siano presenti tè deteinati ottenuti tramite processi di estrazione con anidride carbonica liquida, spesso si tratta di prodotti di qualità inferiore, realizzati con residui di lavorazione. Per chi non vuole rinunciare al gusto e alle proprietà del tè classico, è preferibile scegliere tè naturalmente a basso contenuto di teina.
Il rapporto tra tè e teina è quindi complesso e influenzato da numerosi fattori. Conoscere i tipi di tè e i metodi di preparazione permette di apprezzare appieno questa bevanda millenaria senza timori legati alla caffeina. Scegliere il tè giusto e prepararlo con cura è la chiave per un’esperienza equilibrata e appagante.








