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Quando il sole cala succede qualcosa di magico: nella Valle della Luna c’è il segreto d’Italia che in pochi conoscono

Questo straordinario anfiteatro naturale di rocce granitiche levigate dal vento e dal tempo offre un paesaggio quasi surreale
Un paesaggio lunare e senza tempo (www.trapanisiannu.it)

Nel cuore della Sardegna settentrionale, a pochi chilometri da Santa Teresa Gallura, si nasconde un angolo di natura incontaminata.

Questo straordinario anfiteatro naturale di rocce granitiche levigate dal vento e dal tempo offre un paesaggio quasi surreale, un vero e proprio mistero d’Italia ancora poco conosciuto ma che sta attirando sempre più visitatori alla ricerca di spiritualità, natura e libertà lontano dalle mete turistiche convenzionali.

La Valle della Luna, conosciuta anche come Cala Grande, si trova nel promontorio di Capo Testa, all’interno del comune di Santa Teresa Gallura, il centro più a nord della Sardegna continentale. Questa valle si estende per circa 500 metri, incastonata tra due massicci costoni granitici, e si affaccia su un mare dai riflessi turchesi che contrastano con i colori dorati della roccia e il verde intenso della macchia mediterranea. La sua conformazione unica, con rocce bianche modellate in forme che paiono quasi extraterrestri, ha ispirato il nome evocativo di “Valle della Luna”, con un’atmosfera sospesa tra il sogno e la realtà.

Storicamente, la zona di Capo Testa è stata un sito di estrazione del granito fin dall’epoca romana; alcune delle imponenti rocce della valle mostrano ancora segni delle antiche cave. Il luogo ha mantenuto nel tempo un’aura di mistero e isolamento, che negli anni Sessanta ha attratto una comunità hippy in cerca di un rifugio naturale e spirituale. Questa comunità ha lasciato tracce tangibili nella valle, con simboli e segni incisi sulle rocce, anche se negli ultimi anni ha subito diversi sgomberi, come riportato nel 2023.

Esperienze uniche al tramonto: musica e meditazione nella natura selvaggia

Quando il sole inizia a calare e la luce dorata avvolge la valle, la Valle della Luna si trasforma in un luogo di rara suggestione. Da decenni, artisti, musicisti e viaggiatori alternativi si incontrano spontaneamente in questo scenario per condividere musica, meditazione e osservazione delle stelle. Tra gli strumenti più evocativi che risuonano tra le rocce spicca l’arpa celtica, che con le sue melodie delicate e ipnotiche si fonde perfettamente con il silenzio e la natura circostante.

Questi incontri non sono organizzati secondo rigidi programmi, ma si presentano come rituali collettivi, momenti di condivisione autentica e profonda, in cui il tempo sembra fermarsi e l’anima si apre al contatto con il paesaggio e con sé stessi. È un’esperienza che chi visita la valle non dimentica facilmente, un invito a immergersi in un’atmosfera sospesa tra spiritualità e libertà.

La Valle della Luna è facilmente accessibile da Santa Teresa Gallura, un comune di oltre 5.000 abitanti che funge da porta d’ingresso

Come raggiungere e vivere la Valle della Luna al meglio (www.trapanisiannu.it)

La Valle della Luna è facilmente accessibile da Santa Teresa Gallura, un comune di oltre 5.000 abitanti che funge da porta d’ingresso a questo angolo di Sardegna selvaggia. Santa Teresa Gallura, con la sua posizione strategica sul promontorio più settentrionale dell’isola, rappresenta un punto di partenza ideale per esplorare anche altre meraviglie della Gallura, come la spiaggia di Rena Bianca, premiata con la Bandiera Blu, e il suggestivo arcipelago di La Maddalena.

Per raggiungere la valle, si percorre un sentiero di circa 700 metri che parte dall’istmo di Capo Testa, dove si trovano anche le spiagge di Rena di Ponente e Rena di Levante, conosciuta come la “spiaggia dei due mari”. Il percorso è immerso nella vegetazione tipica mediterranea, con corbezzoli, mirti ed eriche, e offre scorci paesaggistici di grande impatto.

Il periodo migliore per visitare la valle è dalla fine di agosto a metà settembre, quando le temperature sono ancora miti ma il flusso turistico diminuisce, consentendo un’esperienza più intima e autentica. Si consiglia di portare con sé acqua, scarpe comode e un supporto per sedersi, poiché non sono presenti servizi. Dopo il tramonto, restare in silenzio per qualche minuto permette di percepire il suono naturale della valle, amplificando il senso di pace e connessione con la natura.

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