Piccoli accorgimenti e una corretta gestione dell’impianto aiutano a migliorare comfort termico e risparmio in casa
L’arrivo del gelo notturno nelle abitazioni è una problematica comune durante la stagione invernale, specialmente nelle case con impianti di riscaldamento datati o mal progettati. Con la crescente attenzione verso il risparmio energetico e l’aumento dei costi delle bollette, diventa fondamentale conoscere i metodi più efficaci per mantenere le stanze calde durante la notte senza gravare eccessivamente sul portafoglio. Ecco i consigli aggiornati degli esperti energetici per affrontare questo problema.
Mantenere le stanze calde durante la notte, soprattutto in case con impianti tradizionali o vecchi, richiede una combinazione di accorgimenti pratici e di attenzione alla progettazione tecnica.
Come mantenere il calore nelle stanze durante la notte
Uno degli ostacoli principali durante l’inverno è il raffreddamento notturno degli ambienti interni, acuito dalla dispersione termica dovuta a infissi poco performanti e alla riduzione del riscaldamento nelle ore notturne, pratica ancora diffusissima in molte abitazioni vecchie. La funzione di riduzione notturna del riscaldamento, concepita per contenere i consumi energetici, spesso si traduce in un calo troppo drastico della temperatura interna, con radiatori che non riescono più a irradiare calore sufficiente per mantenere un comfort adeguato.
Gli edifici moderni, in particolare quelli dotati di impianti di riscaldamento a pavimento, hanno superato questa necessità grazie a un migliore isolamento termico e a sistemi più efficienti, rendendo obsoleta tale funzione. Tuttavia, nel caso di abitazioni più datate, mantenere il calore senza aumentare sensibilmente i costi in bolletta è una sfida.
Un primo accorgimento raccomandato dagli esperti è quello di abbassare le tapparelle appena cala il buio. Questa semplice azione contribuisce a trattenere il calore accumulato durante il giorno, riducendo la dispersione termica attraverso le finestre. Ovviamente, l’efficacia di questa soluzione dipende molto dalla qualità degli infissi: vetri doppi o tripli e guarnizioni efficienti impediscono la formazione di spifferi che annullerebbero i benefici di questa pratica.
Inoltre, abbassare le tapparelle aiuta a creare una barriera isolante tra l’interno e l’esterno, riducendo la richiesta di calore da parte dell’impianto di riscaldamento per mantenere la temperatura desiderata.

Mantieni la tua casa al caldo – (trapanisiannu.it)
Un altro elemento spesso sottovalutato è la gestione delle porte interne durante la notte. Secondo le raccomandazioni degli specialisti, è fondamentale tenere chiuse le porte delle stanze, specie quelle più fredde, per limitare la circolazione d’aria fredda e mantenere una temperatura più stabile negli ambienti riscaldati.
In presenza di correnti d’aria, l’uso di paraspifferi o piccoli sportelli può rivelarsi un’ottima soluzione per bloccare l’ingresso dell’aria fredda e ridurre il ricambio d’aria, con un impatto positivo sul comfort termico complessivo.
Spesso la radice del problema risiede in una progettazione inadeguata dell’impianto di riscaldamento. Un sistema mal dimensionato o non calibrato correttamente rispetto al volume e alle caratteristiche dell’abitazione non riuscirà mai a garantire un comfort termico soddisfacente nelle giornate più fredde, causando sprechi energetici e costi eccessivi.
Per questo motivo, è essenziale che il bilanciamento idraulico e il calcolo del carico termico vengano eseguiti con precisione nella fase progettuale o durante interventi di sostituzione dei singoli componenti o dell’intero impianto. Questi passaggi permettono di ottimizzare la distribuzione del calore e migliorare l’efficienza generale del sistema.
Sfortunatamente, in molte ristrutturazioni o nuove costruzioni, queste operazioni vengono spesso trascurate, con la conseguenza che gli utenti si ritrovano con ambienti freddi che richiedono consumi elevati per essere riscaldati adeguatamente.








